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Certificato di conformità (COC) per monopattino e bici elettrica

COC, marcatura CE o contrassegno: quali documenti servono per monopattino e bici elettrica, e quando il COC è obbligatorio per la targa.

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Fogli stampati su una fila di portablocchi in legno: immagine illustrativa per il certificato di conformità

Il certificato di conformità, o COC, è il documento con cui si immatricola un ciclomotore e che ne dimostra l'omologazione. La maggior parte dei monopattini e delle bici elettriche non ce l'ha, e non ne ha bisogno. La domanda diventa importante solo quando il veicolo è più veloce o più potente di una bicicletta – ed è lì che nascono i malintesi. Ecco cosa vale in Italia.

Cos'è il certificato di conformità (COC)?

COC sta per Certificate of Conformity, in italiano certificato di conformità. Lo rilascia il costruttore per ogni veicolo prodotto secondo un tipo omologato UE, ed è legato al numero di telaio di quel singolo veicolo. Indica come è omologato il veicolo – per esempio come ciclomotore – ed è il documento che la Motorizzazione Civile chiede per rilasciare targa e certificato di circolazione di un ciclomotore nuovo. Una bici elettrica a pedalata assistita non ha un COC: per la legge è un velocipede, non un veicolo omologato. Nemmeno il monopattino ha un COC, per un motivo diverso che vediamo più sotto.

Quali veicoli elettrici hanno il COC?

Conta come il veicolo è costruito e omologato, non come viene chiamato nell'annuncio. In Italia la situazione è questa:

VeicoloCategoriaCOC
Bici a pedalata assistita: fino a 250 W, il motore aiuta solo quando pedali e si spegne a 25 km/hVelocipedeNessun COC (venduta con marcatura CE), niente targa
Monopattino elettrico senza sellaMonopattino, con regole nazionaliNessun COC: l'omologazione UE non riguarda i veicoli senza sella
Bici con pedali oltre 250 W e fino a 1 000 W, assistenza fino a 25 km/h (L1e-A)CiclomotoreCOC se il modello è omologato
Speed pedelec o ciclomotore elettrico fino a 45 km/h (L1e-B)CiclomotoreCOC se il modello è omologato: serve per targa e certificato di circolazione
Moto elettrica da cross per il fuoristradaNon omologata per la stradaNessun COC, salvo una versione stradale omologata

Hai un dubbio? Un veicolo omologato ha la targhetta del costruttore e un COC che le corrisponde: se mancano entrambi, non è omologato. Dove e come si circola lo spieghiamo nelle guide sulle regole del monopattino elettrico e sulla normativa della bici elettrica.

Si può immatricolare un monopattino come ciclomotore?

In pratica no. Il regolamento UE sull'omologazione di ciclomotori, moto e altri veicoli leggeri non si applica ai veicoli senza almeno un posto a sedere (regolamento (UE) n. 168/2013, articolo 2). Un monopattino non può quindi essere omologato come ciclomotore, e il costruttore non ha un COC da rilasciare. Senza COC manca il documento che la Motorizzazione chiede per targare un ciclomotore nuovo.

L'omologazione riguarda il tipo di veicolo che il costruttore ha prodotto: montare una sella o un limitatore di velocità dopo l'acquisto non la cambia. Un monopattino più potente o più veloce dei limiti di legge si può usare solo in aree private. Se vuoi circolare su strada, scegli fin dall'inizio un modello che rispetta le regole del monopattino: così la questione del COC non si pone.

Speed pedelec e ciclomotori: qui serve il COC

Una bici elettrica è un velocipede se il motore ha una potenza nominale continua fino a 250 W, aiuta solo quando pedali e si spegne a 25 km/h. Non ha un COC. Se la bici supera anche uno solo di questi limiti – per esempio con un acceleratore che la fa andare senza pedalare – è un ciclomotore, e allora è l'omologazione a decidere se può circolare su strada:

  • L1e-A (pedali, fino a 1 000 W, assistenza fino a 25 km/h): il modello omologato ha il COC.
  • L1e-B, speed pedelec o ciclomotore elettrico (fino a 45 km/h): il modello omologato ha il COC, che serve per ottenere targa e certificato di circolazione.

Lo stesso vale per le moto elettriche da cross. Un modello costruito solo per il fuoristrada di solito non è omologato e quindi non ha il COC, per cui non può essere immatricolato per la strada. Una versione stradale omologata dal costruttore, come ciclomotore o motociclo, viene consegnata con il COC.

Come si immatricola un ciclomotore elettrico

Per un ciclomotore nuovo, certificato di circolazione e targa si chiedono alla Motorizzazione Civile. I passaggi indicati dal Portale dell'Automobilista:

  1. Controlla il C.O.C. Il numero di telaio sul certificato deve corrispondere a quello del veicolo.
  2. Compila la domanda sul modello TT 2118. Allega la copia di un documento d'identità valido e del codice fiscale, il C.O.C., la dichiarazione per l'immatricolazione con il codice OA – non serve se il codice OA è già indicato sul C.O.C. – e il versamento indicato sul Portale.
  3. Presentala a un ufficio della Motorizzazione. Per un ciclomotore nuovo vengono rilasciati il certificato di circolazione e la targa.
  4. Assicura il ciclomotore prima di uscire su strada.

Un'omologazione UE vale in tutti i paesi dell'Unione, quindi il COC di un ciclomotore omologato vale anche in Italia. Se l'hai comprato in un altro paese, però, la procedura può richiedere altri documenti: chiedi alla Motorizzazione prima di presentare la domanda.

COC, marcatura CE e contrassegno: tre cose diverse

  • Marcatura CE e dichiarazione di conformità UE. Con la marcatura CE il costruttore indica che il prodotto rispetta le norme UE sui prodotti e può essere venduto in tutta l'Unione (La tua Europa). Bici a pedalata assistita e monopattini sono venduti con marcatura CE e con la dichiarazione di conformità UE del costruttore. Nonostante il nome simile, questa dichiarazione non è un COC: non è un'omologazione per la strada e non basta per immatricolare un ciclomotore.
  • COC. Attesta che il tuo veicolo corrisponde a un tipo omologato UE. È la base per immatricolare un ciclomotore.
  • Contrassegno del monopattino. È l'adesivo identificativo che il proprietario richiede per il monopattino e a cui è collegata l'assicurazione RC. Identifica il monopattino, non lo omologa, e non sostituisce un COC.

Come riconoscere un COC autentico

  • Lo rilascia il costruttore. È firmato da una persona autorizzata dal costruttore e deve accompagnare il veicolo senza costi aggiuntivi.
  • Il numero di telaio corrisponde. Un COC vale per un solo veicolo: confronta il numero sul certificato con quello sul telaio.
  • È un documento cartaceo completo. Il certificato deve essere compilato in ogni sua parte e stampato su carta protetta contro la falsificazione.
  • Il veicolo ha la targhetta. Il costruttore deve applicare una targhetta regolamentare su ogni veicolo prodotto secondo il tipo omologato.
  • Un sostituto riporta la parola «duplicato». Se il certificato è andato perso, il costruttore deve rilasciare un duplicato su richiesta del proprietario per dieci anni dalla produzione, a un costo non superiore a quello di emissione.

Diffida di un «COC» per un monopattino senza sella o di un certificato senza numero di telaio: l'omologazione UE non riguarda questi veicoli, e un COC vero appartiene sempre a un veicolo preciso.

Il COC quando acquisti da Wheelyshop

  • Non tutti i modelli hanno un COC. Esiste solo se il costruttore ha omologato il modello. Per un modello non omologato nessuno può produrlo in un secondo momento – né noi né altri.
  • Chiedi prima dell'acquisto. Se vuoi immatricolare il veicolo, contatta l'assistenza clienti e chiedi se quel modello ha il COC.
  • Un veicolo omologato deve essere consegnato con il COC. Se manca, contatta l'assistenza clienti.
  • L'immatricolazione la decide la Motorizzazione. Non possiamo garantire che vada a buon fine, e un rifiuto non è motivo di reclamo. Il diritto di recesso di 14 giorni vale anche se l'immatricolazione non va a buon fine. Non guidare il veicolo finché non hai deciso: per un veicolo elettrico usato rispondi della diminuzione di valore, che di norma corrisponde all'intero valore del prodotto.

Le condizioni complete sono nelle sezioni «Documenti di conformità e immatricolazione» e «I veicoli elettrici usati non possono essere restituiti» della nostra politica di reso e rimborso.

Domande frequenti

Il monopattino elettrico ha un certificato di conformità?

No. Il regolamento UE sull'omologazione non si applica ai veicoli senza sella, quindi un monopattino non può essere omologato come ciclomotore e non ha un COC, qualunque siano velocità e potenza. In Italia per circolare servono invece il contrassegno identificativo e l'assicurazione RC. Diffida di un «COC» offerto per un monopattino.

Si può immatricolare un monopattino elettrico come ciclomotore?

In pratica no. Per immatricolare un ciclomotore nuovo la Motorizzazione chiede il C.O.C. del costruttore, e un monopattino senza sella non può averlo. Montare una sella o un limitatore dopo l'acquisto non cambia le cose, perché l'omologazione riguarda il tipo di veicolo prodotto dal costruttore. Un monopattino oltre i limiti di legge si può usare solo in aree private.

Serve il COC per una bici elettrica?

No, se il motore ha una potenza fino a 250 W, aiuta solo quando pedali e si spegne a 25 km/h: allora è un velocipede, venduto con marcatura CE e senza COC. Uno speed pedelec che assiste fino a 45 km/h è un ciclomotore (L1e-B): il modello omologato ha il COC, che serve per targa e certificato di circolazione.

Dove si ottiene il certificato di conformità (COC)?

Il COC lo rilascia il costruttore e deve accompagnare ogni veicolo omologato senza costi aggiuntivi. Se l'hai perso, il costruttore deve rilasciarti su richiesta un duplicato per dieci anni dalla produzione, a un costo non superiore a quello di emissione. Se manca il COC di un veicolo omologato che hai acquistato da noi, contatta l'assistenza clienti.

La marcatura CE è un certificato di conformità?

No. La marcatura CE indica che il prodotto rispetta le norme UE sui prodotti e può essere venduto nell'Unione. Il COC attesta che il veicolo corrisponde a un tipo omologato per la strada, per esempio come ciclomotore. Con la sola marcatura CE non si immatricola un ciclomotore.

Fonti

  1. Rilascio del certificato di circolazione e della targa (nuovi ciclomotori) (Il Portale dell’Automobilista – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti)
  2. Regolamento (UE) n. 168/2013 relativo all’omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore a due o tre ruote e dei quadricicli (EUR-Lex, 2013-01-15)
  3. Marcatura CE (La tua Europa (Commissione europea), 2026-07-17)

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