Da ottobre quasi tutti fanno almeno un tragitto al buio. Contano due cose: vedere in tempo buche, cordoli e foglie bagnate, ed essere visti da automobilisti, ciclisti e pedoni. La prima dipende dal faro anteriore, la seconda dalla luce posteriore, dai catarifrangenti e da dove li porti.
Monopattino elettrico di notte: la risposta breve
Ti servono un faro che illumini la strada, la luce posteriore accesa e catarifrangenti visibili di lato. Ricarica le luci prima di partire, punta il faro verso il basso per non abbagliare, porta elementi riflettenti nella parte bassa del corpo e rallenta per poterti fermare entro la zona che il fascio illumina.
Che luci ha il tuo monopattino?
Comincia controllando cosa c’è davvero montato. Nelle nostre schede prodotto lo trovi alla voce Luci, tra le specifiche. La maggior parte dei monopattini per adulti ha luce anteriore e posteriore, e molti hanno anche le frecce, per esempio NAVEE ST3, iScooter W10 ed ENGWE Y700.
- Faro anteriore: l’unica luce che ti mostra la strada.
- Luce posteriore: ti rende visibile da dietro, anche quando sei fermo al semaforo.
- Luce ambient: strisce colorate sotto la pedana o sul piantone. Si vedono di lato, ma non illuminano la strada.
- Frecce: segnalano la svolta meglio di un braccio al buio, a patto di ricordarsi di spegnerle.
I modelli per bambini spesso hanno solo luce ambient. GYROOR H30 Max e NAVEE K100 Max sono due esempi: vanno bene per farsi vedere in cortile, ma non hanno un faro che illumini il percorso. Se tuo figlio esce all’imbrunire, aggiungi una luce.
Il faro spesso è montato in basso sul piantone. Illumina bene il terreno vicino alla ruota, ma crea lunghe ombre dietro ogni bordo. Una luce in più in alto sul manubrio dà una visione più uniforme dell’asfalto: la trovi tra le nostre luci per monopattino elettrico.
Vedere: regola bene il faro
Un faro potente che punta troppo in alto non ti aiuta e abbaglia chi arriva di fronte. Sui tratti poco illuminati fuori città la FIAB consiglia un faro di almeno 100 lumen; per brevi tragitti in strade illuminate basta un set più semplice. Altroconsumo ricorda che essere visti conta quanto vedere, e che le luci servono ogni volta che la visibilità è scarsa: al crepuscolo, con nebbia o pioggia forte.
Per l’inclinazione, l’automobile club tedesco ADAC descrive un semplice test contro un muro (in tedesco): metti il monopattino a 5 metri da un muro e segna l’altezza del faro e la metà di quell’altezza. Il punto più luminoso deve cadere sul segno più basso.
Essere visti: luce posteriore, frecce e catarifrangenti
A un incrocio l’automobilista ti vede di lato, proprio dove né il faro né la luce posteriore si notano bene. Per questo i catarifrangenti laterali contano quanto le luci.
- Tieni accesa la luce posteriore anche sotto i lampioni. Da dietro sei spesso la cosa più scura della strada.
- Spegni la freccia dopo la svolta. Una freccia dimenticata confonde più di quanto aiuti.
- Sostituisci i catarifrangenti rotti. Coprimozzi e parafanghi hanno spesso catarifrangenti che si rompono quando il monopattino cade. Abbiamo catarifrangenti e coprimozzi riflettenti per diversi modelli diffusi.
Quali luci e quali catarifrangenti sono obbligatori al buio lo spieghiamo nella guida alle regole del monopattino elettrico.
Catarifrangenti e abbigliamento
Le luci del monopattino non bastano sempre: guidi in piedi e il corpo copre la luce posteriore da alcune angolazioni. Gli elementi riflettenti si vedono di più in basso, dove puntano i fari delle auto, e su ciò che si muove, come caviglie e polsi. Un giubbotto riflettente aggiunge molta superficie.
Il materiale riflettente perde efficacia con il tempo e i lavaggi. Metti un catarifrangente vecchio accanto a uno nuovo al buio e illuminali con una torcia: se il vecchio sembra spento, sostituiscilo.
Un casco con luce posteriore integrata sta nel punto più alto e si vede sopra auto e ostacoli. Per scegliere il casco in generale, leggi quale casco per monopattino elettrico.
Come guidare al buio
Le ruote piccole del monopattino sono sensibili a buche, cordoli e binari, e al buio li vedi più tardi. Alcune abitudini fanno la differenza:
- Rallenta. Guida in modo da poterti fermare dentro la zona illuminata.
- Scegli un percorso illuminato quando puoi, anche se un po’ più lungo. Prova i percorsi nuovi di giorno.
- Attenzione alle foglie bagnate in autunno. Scivolano come il ghiaccio e nascondono le buche.
- Guarda il bordo della strada quando arriva un’auto con gli abbaglianti, per non restare abbagliato.
- Metti in conto di vedere tardi i pedoni. Vestiti di scuro, compaiono all’ultimo momento nel fascio di luce.
Buio e pioggia arrivano spesso insieme. Cosa sopporta il tuo monopattino e come guidare sul bagnato: monopattino elettrico sotto la pioggia e grado IP.
Ricarica le luci e tienine una di scorta
Le luci integrate funzionano con la batteria principale. Le luci a clip hanno una batteria propria, che si scarica sempre nel momento sbagliato. Ricaricale insieme al monopattino e tieni una piccola luce posteriore di scorta nello zaino. Con il freddo durano meno sia le batterie delle luci sia quella del monopattino: ne parliamo in monopattino e bici elettrica in inverno.
Checklist prima di uscire la sera
- Faro e luce posteriore si accendono.
- Il faro punta verso il basso e non abbaglia.
- I catarifrangenti anteriori, posteriori e laterali sono integri e puliti.
- Le luci a clip sono cariche e ne hai una di scorta.
- Indossi un elemento riflettente o un giubbotto.
- Conosci il percorso o l’hai fatto di giorno.






