Quando si parla di potenza del monopattino elettrico, i watt sono il numero più in vista nella scheda tecnica – e quello letto male più spesso. Un monopattino pubblicizzato con «1.000 W» può avere esattamente la stessa potenza nominale del modello da «500 W» del vicino, e due monopattini con gli stessi watt sulla targhetta possono sembrare mezzi completamente diversi alla prima salita.
Quanti watt servono a un monopattino elettrico?
Per tragitti brevi in piano bastano 250 W di potenza nominale: per tenere 15–20 km/h servono solo circa 100–150 W. Secondo la guida di Altroconsumo alla scelta del monopattino, 500 W sono più che sufficienti per spostarsi in città, soprattutto se è pianeggiante e chi guida non supera gli 80–90 kg; con meno potenza il monopattino fa più fatica e rallenta in salita. Se sul tuo percorso ci sono salite, pesi di più o viaggi con uno zaino carico, a decidere è la potenza di picco, insieme alla tensione della batteria.
Potenza nominale e di picco: due numeri diversi
Nella scheda tecnica compaiono spesso due valori, per esempio «250 W / 750 W». Il primo è la potenza nominale, detta anche potenza continua: quella che il motore può erogare sempre senza surriscaldarsi. Il secondo è la potenza di picco, o potenza massima: quella che il motore riesce a dare per pochi secondi, quando parti da fermo o affronti una salita breve.
Molti annunci mettono in evidenza solo il numero più alto. Confronta quindi sempre nominale con nominale e picco con picco – altrimenti un modello sembra forte il doppio di quanto è.
Anche il Codice della strada guarda alla potenza nominale: per il monopattino il limite è 0,5 kW continui, con una velocità massima di 20 km/h – i dettagli sono nella nostra guida alle regole del monopattino elettrico. Per questo, tra i monopattini pensati per la città, a fare la differenza è soprattutto la potenza di picco.
Stessa potenza nominale, monopattini molto diversi
Due monopattini con la stessa potenza nominale in targhetta possono comportarsi in modo molto diverso in salita. Quel numero non dice quanta forza in più il motore dà negli spunti brevi, ed è proprio lì che si sente la differenza. Nella scheda tecnica ci sono tre indizi:
- La potenza di picco. A parità di potenza nominale, il modello con il picco più alto parte con più grinta e perde meno velocità in salita.
- La tensione della batteria. La potenza è tensione per corrente, quindi un modello a 48 V può dare più spinta di uno a 36 V senza che la corrente debba aumentare.
- La centralina. Decide quanta di quella potenza arriva davvero alla ruota: per questo la tensione è un indizio, non una certezza.
La differenza si vede appena la strada sale. Secondo il nostro calcolo di esempio (tabella qui sotto), per tenere 15 km/h su una salita dell’8 % servono circa 410 W alla ruota con 100 kg in tutto. Un monopattino che in picco arriva a meno di 500 W, una volta tolte le perdite nel motore e nella centralina, ha poco margine e rallenta; uno che arriva a 800 W o più ha ancora forza di riserva.
Salite e peso di chi guida: quanta potenza serve
Quanta potenza chiede il tuo tragitto si può stimare abbastanza bene. La tabella mostra circa quanti watt servono alla ruota per tenere 15 km/h: con 100 kg in tutto (un conducente di circa 80 kg più il monopattino) e con 120 kg in tutto (un conducente di circa 100 kg). La batteria deve fornire ancora di più, perché una parte della potenza si trasforma in calore nel motore e nella centralina.
| Pendenza | 100 kg in tutto | 120 kg in tutto |
|---|---|---|
| In piano | circa 90 W | circa 100 W |
| 3 % | circa 210 W | circa 250 W |
| 5 % | circa 290 W | circa 340 W |
| 8 % | circa 410 W | circa 490 W |
| 12 % | circa 570 W | circa 680 W |
Calcolo di esempio con le nostre ipotesi: resistenza al rotolamento 0,015, resistenza dell’aria di un conducente in piedi e nessun vento. I valori sono arrotondati e indicano l’ordine di grandezza, non quello che riesce a fare un modello preciso.
Due cose saltano subito all’occhio. In piano 250 W bastano e avanzano. Su una salita dell’8 % servono invece 410–490 W alla ruota, cioè quasi tutto quello che un motore da 500 W regge in continuo, e al 12 % si va oltre: è lì che entra in gioco la potenza di picco, ed è lì che la velocità cala se non basta. Se rallenti a 10 km/h, sulla stessa salita servono circa 270 W: per questo un monopattino poco potente sale piano invece di fermarsi. E 20 kg in più da portare chiedono circa il 20 % di potenza in più sulla stessa salita. Ecco perché Altroconsumo considera 500 W più che sufficienti soprattutto in pianura e fino a 80–90 kg.
La pendenza superabile nella scheda tecnica a volte è indicata in gradi e a volte in percentuale, e la differenza è grande: 15 gradi corrispondono a circa il 27 %, una salita molto ripida, mentre l’8 % è poco meno di 5 gradi. Il valore lo dichiara il produttore ed è il caso migliore, quindi conta su meno. Per sapere quanto è ripida la tua salita puoi guardare il profilo altimetrico in un’app di mappe o di allenamento e poi confrontarla con la tabella qui sopra.
Uno o due motori?
Due motori – uno per ruota – danno più spinta e più aderenza, perché tirano entrambe le ruote. Si sente sulle salite ripide e su ghiaia o foglie bagnate, dove una sola ruota motrice slitta più facilmente. Il prezzo da pagare è peso, costo e consumi: un monopattino con due motori è più pesante da portare, costa di più e assorbe più corrente quando lavorano entrambi i motori.
La maggior parte dei modelli a doppio motore è inoltre pensata per velocità più alte, e la trovi tra i nostri monopattini potenti. Se ti sposti in città e porti il monopattino su per le scale, un solo motore è quasi sempre la scelta più furba.
Più watt costano peso, autonomia e soldi
Viene facile pensare «meglio abbondare». Ma un motore più forte di solito arriva con una batteria più grande, un telaio più robusto e freni migliori – quindi più peso e un prezzo più alto. E la potenza costa energia: se sfrutti spesso la potenza di picco, la batteria si scarica prima. Se vuoi andare lontano, una batteria più grande, cioè con più wattora, è di solito un affare migliore di un motore più grande.
Più watt non danno nemmeno una velocità massima più alta se il monopattino è costruito per 20 km/h. Quello che ottieni è un’accelerazione più pronta e meno velocità persa in salita.
Cosa controllare oltre ai watt
Il motore è solo una parte dell’acquisto. Questi sono i punti che di solito fanno la differenza nell’uso di tutti i giorni – e che è facile trascurare:
- Autonomia con margine. L’autonomia reale è spesso ben più bassa di quella in scheda, e salite e peso di chi guida scaricano la batteria più in fretta. Calcola andata e ritorno e aggiungi un margine per il freddo e le salite. Altri consigli nella guida per aumentare l’autonomia del monopattino elettrico.
- Peso e ingombro. Se devi portare il monopattino su per le scale o salire sull’autobus, qualche chilo in più si sente più di qualche watt. I modelli leggeri li trovi tra i nostri monopattini da città.
- Gomme. Le gomme ad aria danno comfort e aderenza, quelle piene non si forano mai. Le differenze le vediamo nella guida ruote piene o gonfiabili.
- Freni. Più potenza e più peso chiedono freni migliori. Controlla cosa c’è davanti e dietro, e che ci siano veri freni ad attrito – a disco o a tamburo, meglio su entrambe le ruote – e non solo il freno motore.
- Portata massima. La portata indicata dal produttore comprende conducente e bagaglio. Se con lo zaino pesi 90 kg, scegli un modello con un buon margine oltre questo valore.
- Pioggia. Se lo usi tutto l’anno, il monopattino deve reggere gli spruzzi. Cosa significano le sigle lo spieghiamo in monopattino elettrico sotto la pioggia.
- Lucchetto e parcheggio. Pensa a dove resterà durante il giorno – leggi come proteggere il monopattino dal furto.
- Ricambi. Verifica che per quel modello si trovino gomme, camere d’aria e pastiglie dei freni, per esempio nel nostro portale ricambi.
- Ricarica. Tempi di ricarica e cura della batteria li trovi in caricare il monopattino elettrico.
Sei ancora indeciso tra due tipi di mezzo? Leggi monopattino elettrico o bici elettrica prima di perderti tra i watt.
Errori comuni quando si confrontano i watt
- Picco contro nominale. Si confronta la potenza di picco di un modello con quella nominale di un altro, e un monopattino normalissimo sembra una belva.
- Più watt per andare più veloce. Su un monopattino costruito per 20 km/h la velocità massima dipende da come è costruito, non dai watt del motore. I watt decidono quanto in fretta arrivi alla velocità e quanta ne perdi in salita.
- La pendenza in scheda presa per oro colato. Il valore del produttore è il caso migliore. Conta su meno, soprattutto se pesi più della media.
- Dimenticare il proprio peso. Lo stesso monopattino sembra un altro mezzo con 60 o con 100 kg sulla pedana.
- Il massimo della potenza «per sicurezza». Il risultato è spesso un monopattino più pesante e più caro, che consuma più di quanto richieda il tragitto.
- Confondere W e Wh. I watt (W) sono la potenza del motore, i wattora (Wh) l’energia che la batteria contiene – ed è dai wattora che dipende l’autonomia.
Come leggere una scheda tecnica in un minuto
Mettiamo che la pagina prodotto riporti: Motore 250 W / 750 W · Batteria 36 V 10 Ah · Pendenza 15° · Portata 120 kg. Ecco come leggere la riga:
- 250 W / 750 W: potenza nominale 250 W, potenza di picco 750 W. È il picco a dirti di più su come se la cava in salita.
- 36 V 10 Ah: 36 × 10 = 360 Wh di energia nella batteria. È questo il numero che decide l’autonomia.
- Pendenza 15°: circa il 27 % secondo il produttore. Nella realtà conta su meno.
- Portata 120 kg: conducente più bagaglio.
Scrivi le stesse righe per i modelli tra cui stai scegliendo e vedrai subito quale si adatta al tuo tragitto. Tutti i modelli li trovi tra i nostri monopattini elettrici. Se nella pagina prodotto c’è un solo valore in watt, chiedi alla nostra assistenza clienti se si tratta della potenza nominale o di quella di picco.





